Come combattere la ritenzione idrica: 5 consigli

Ultimo aggiornamento: 09.08.20

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Che cos’è la ritenzione idrica? In che modo è possibile ridurla? In questo articolo scopriremo le cause e i rimedi per sconfiggere questo fastidioso problema.

 

La ritenzione idrica, conosciuta anche come edema, è un accumulo di liquidi che ristagnano tra le cellule del nostro corpo, gonfiandosi e provocando a volte anche dolore. Le cause della sua comparsa sono molteplici: possono derivare da una malattia a carico del cuore o dei reni, in seguito a delle reazioni allergiche oppure a causa di infiammazioni del sistema linfatico.
Tuttavia, una buona parte delle donne e degli uomini che ne soffrono in realtà seguono solo uno stile di vita e una dieta sregolata, per cui basta migliorare questi aspetti per risolvere gran parte del problema.
Per capire se l’accumulo adiposo derivi effettivamente dall’edema, è necessario effettuare l’analisi delle urine delle 24 ore, oppure provando a premere con il pollice per qualche secondo sulla parte del corpo che ritenete possa essere gonfia.
Se l’impronta del dito permane, è possibile che quel rigonfiamento sia causato dalla ritenzione idrica. Spesso però, è difficile diagnosticare la sua presenza in tempo, poiché è necessario accumulare molto siero prima che questa sia evidente, rendendo però più difficile il percorso per eliminarla.
Inoltre, a volte, si tende a dare la colpa del proprio peso eccessivo alla ritenzione idrica, non considerando che di solito è proprio questo a provocarla, a causa del rallentamento del metabolismo e di conseguenza anche del blocco del sistema linfatico.
In questo articolo proveremo a darvi alcuni suggerimenti su come sconfiggerla, tenendo conto che chi soffre di patologie come l’insufficienza epatica, renale e altre sindromi particolari, in cui l’edema rientra nella lista dei sintomi, deve necessariamente farsi seguire da un medico per capire quali medicinali assumere e in che modo risolvere il problema alla radice.

 

La dieta

Lo stile di vita influisce notevolmente sull’accumulo di liquidi tra le cellule, ed è per questo motivo che per sconfiggere la ritenzione idrica è necessario partire proprio dalla dieta. I principali alimenti che tutti dovremmo mangiare, a prescindere dalla presenza di edema o meno, sono la frutta e la verdura.
La prima in particolare andrebbe scelta in base alla quantità di vitamina C contenuta, poiché aiuta a migliorare la qualità dei vasi sanguigni e dei capillari. Per esempio le arance e tutti gli agrumi in generale, ma anche i kiwi, l’ananas, le fragole, la papaya e il ribes ne sono ricchi.
Per quanto riguarda la verdura invece, è da preferire quella più diuretica: i finocchi, i carciofi, l’indivia e gli spinaci, inoltre è consigliabile assumere giornalmente una piccola quantità di ortaggi e tuberi, per esempio cavoli, broccoli, pomodori e patate.
Infine, anche la carne e il pesce giocano un ruolo importante nell’aumento della ritenzione idrica, infatti sono da preferire quelli ricchi di Omega 3 e con pochi grassi.

Gli alimenti sconsigliati

Partiamo da quelli più ovvi, come lo zucchero e il sale. La maggior parte dei cibi con un’elevata percentuale di tali elementi dovrebbe essere evitata quanto più possibile: i salumi, i dolci e le merende preconfezionate.
Le patatine, i pop-corn e in generale tutti gli snack salati che piacciono tanto proprio a causa della loro sapidità. È consigliabile inoltre mangiare carne magra, come il pollo o il tacchino, e cercare di eliminare la parte grassa da quella bovina.
Anche l’utilizzo di farine raffinate può favorire la comparsa di edema, rallentando le funzionalità renali e contribuendo all’aumento di peso. È consigliabile dunque acquistare pane e pasta integrale, le quali facilitano la peristalsi e la normale motilità intestinale.

 

Le bevande da evitare

Al primo posto tra le bibite da eliminare troviamo l’alcol: birra, vino e superalcolici in generale, a causa dei danni che provocano al sistema cardiovascolare. Un bicchiere di vino rosso potrebbe invece proteggere i vasi sanguigni, ma non berlo giornalmente.
Sappiamo quanto possa essere difficile rinunciare al caffè al mattino, purtroppo quest’ultimo rientra tra le principali bevande che dovremmo evitare per sconfiggere la ritenzione idrica. L’ideale sarebbe preferire l’orzo, tuttavia secondo dei recenti studi è stato appurato che una piccola percentuale di caffeina non fa male, anzi stimola la circolazione sanguigna. L’importante è non abusarne.

 

Le tisane

Oltre la dieta, il miglior modo per prendersi cura del proprio corpo è mantenendolo correttamente idratato. Bere almeno 2 L di acqua al giorno, preferendo quella con un residuo fisso basso, poiché meno ricca di sali che andrebbero ad appesantire la funzionalità renale.
Inoltre è più diuretica quindi stimola la pulizia della vescica da possibili batteri che causano cistite e calcoli. Molti medici consigliano l’assunzione giornaliera di tisane drenanti, che migliorano sia la circolazione sanguigna, sia quella del sistema linfatico.
In commercio è possibile trovare numerosi prodotti del genere, come per esempio infusi di betulla, tarassaco, equiseto, curcuma, ribes nero, mirtilli ed altre piante antiossidanti che stimolano il metabolismo.
In alternativa, per chi non ama sorseggiare tisane dal gusto troppo particolare, potrebbe optare per l’acquisto di supplementi alimentari specifici per la ritenzione idrica. Ne esistono davvero tanti, basta fare un giro sui principali siti online, dove potrete valutare numerose offerte disponibili.
Un prodotto che ci piace particolarmente è quello di Sevenhills, un’azienda inglese che presta molta attenzione agli ingredienti utilizzati per la realizzazione, che ci propone uno degli integratori di curcuma più venduti e apprezzati dagli utenti.

Attività sportiva

Infine, ma non meno importante, parliamo dell’attività fisica. Quest’ultima dovrebbe essere obbligatoria per tutti, soprattutto per chi svolge un lavoro che comporta lo stare seduto dietro una scrivania o davanti a un computer.
Sono soggetti non solo alla comparsa di ritenzione idrica, ma anche di malattie a carico del sistema cardiovascolare. Per riattivare la microcircolazione e rinforzare la muscolatura è necessario effettuare almeno due ore di sport a settimana.
Per esempio il nuoto, lo yoga e la corsa sono da preferire rispetto a quelli in cui si sviluppa principalmente la forza e la resistenza, come il body building, crossfit, box e simili. Ciò non vuol dire che siano attività non utili, tuttavia non sono particolarmente indicate contro l’edema.

 

 

 

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