Tutto quello che c’è da sapere sui super food

Ultimo aggiornamento: 28.09.20

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Cosa sono i superfood? A cosa servono? Sono davvero così benefici come pensiamo? In questo articolo scoprirete tutto ciò che vi siete sempre chiesti a riguardo.

 

I superfood, chiamati anche superfruit o supergrain, sono dei particolari cibi, spesso di provenienza esotica, che vantano una composizione organica ricca di vitamine, sali minerali, proteine e altri elementi ritenuti fondamentali per l’organismo umano.
A differenza di un frutto normale, un super cibo ha una concentrazione di nutrienti maggiore, e per questo motivo è considerato migliore ed è ritenuto quasi miracoloso.
Tuttavia, questo termine è prettamente adoperato a scopo di marketing: dal 2007 il suo utilizzo è stato vietato in Unione Europea, a meno che l’alimento in questione non sia stato sottoposto ad analisi scientifiche e giudicato realmente benefico.
La storia dei superfood risale al 1949, quando un giornale canadese utilizzò per la prima volta il termine riferendosi a uno studio scientifico che riguardava le proprietà energetiche di un muffin.
Da quel momento, soprattutto in America, si iniziò ad attribuire questo nome ad alcuni prodotti: agli integratori alimentari a base di vitamine, o ai cibi proposti con aggiunte specifiche, vantando le loro caratteristiche miracolose e benefiche per la salute.
Negli anni ’90 le industrie di tutto il mondo fecero un grande abuso di quest’espressione, vendendo articoli senza un’adeguata etichetta: un esempio sono le bacche di goji, o quelle di açai, considerate entrambe dei superfood.
Succhi di frutta, barrette energetiche e altro, contenevano sì tali ingredienti, ma in una percentuale minima, o miscelata ad altri elementi che ne emulassero il sapore.
La commercializzazione dei superfood è oggi alle stelle: frutti esotici, grani particolari come il miglio, la quinoa, o l’amaranto, sembra siano alimenti in grado di guarire o prevenire le malattie, e dunque acquistati a più non posso.

 

I benefici

Come abbiamo visto, un super cibo è considerato tale poiché contiene una gran quantità di nutrienti benefici per il corpo umano, come vitamine, sali minerali, proteine, Omega-3 e aminoacidi.
Sono considerati dei supplementi alimentari naturali, che possono essere consumati da tutta la famiglia diminuendo il rischio di sovradosaggio, e senza costringere all’ingestione di pillole.
Potrete assumere i migliori integratori di vitamina D, A, B, C direttamente dal vostro piatto, preparando pietanze gustose e prive di elementi chimici.
Questi possono migliorare il sistema immunitario, eliminare i radicali liberi, diminuire le infiammazioni e prevenire i tumori e numerose patologie. Inoltre, secondo molti esperti, sembra riescano a far dimagrire: probabilmente per la bassa percentuale di grassi di cui sono composti.

Quali sono i superfood?

Non vi è una vera e propria lista dei super cibi, poiché non tutti sono stati scientificamente approvati dall’Unione Europea come realmente tali, tuttavia, sono tanti quelli che vengono proposti dagli esperti.
L’esempio più lampante è rappresentato dalle bacche di goji: il superfood per eccellenza, è possibile trovarle all’interno di succhi di frutta, barrette energetiche, muesli, integratori alimentari e tisane, ma sono spesso vendute anche essiccate in piccoli sacchetti.
Sono ricche di vitamina A, B e C, aminoacidi essenziali e antiossidanti, inoltre sembra possano ridurre la fame e fornire un senso di sazietà quasi immediato.
Numerose sono invece le radici provenienti dall’Asia: la curcuma, lo zenzero e il ginseng, sono caratterizzati da un alto potere antinfiammatorio e immunostimolante. La loro fama nasce dalla cultura indiana, precisamente da quella disciplina che considerano medicina tradizionale, l’ayurveda.
Il matcha, originario della Cina, è importato in Giappone dal 1100, quando i monaci buddhisti diedero vita alla scuola Zen, rendendo la cerimonia del tè un vero e proprio rituale. Può essere bevuto freddo o caldo, si presenta sotto forma di sottilissima polvere verde smeraldo e può essere sorseggiato lungo tutta la giornata senza l’aggiunta di zucchero.
È ricco di sali minerali, polifenoli e antiossidanti e sembra possa prevenire le patologie del sistema cardio circolatorio. La quinoa, nonostante sia considerato un cereale, in realtà non lo è, e per di più è totalmente priva di glutine.
Si tratta di un concentrato di sali minerali come il ferro, il fosforo e il magnesio, ed è spesso inserita nelle diete detossificanti e dimagranti al posto della pasta o del riso. Non ha un alto contenuto di carboidrati, piuttosto è presente una gran quantità di aminoacidi e proteine.
Tra i semi troviamo quelli di canapa e di Chia: sono ricchi di acidi grassi, Omega-3, zinco, magnesio, ferro e sono un’inestimabile fonte di energia. Anche alcuni tipi di alghe sono considerati superfood, come per esempio la spirulina e la clorella, che sembra migliorino il sistema immunitario e la concentrazione di ossigeno nel sangue.
Infine, un frutto che possiamo reperire facilmente durante la stagione autunnale: la melagrana, i cui semi rossi presentano un’elevata percentuale di vitamina C. In realtà, anche la corteccia e la radice dell’albero sono spesso utilizzati negli infusi, grazie alle loro proprietà diuretiche e antispastiche.

 

Il costo e l’etichetta

La maggior parte dei super cibi hanno un’origine esotica: provengono dalla Cina, dall’India o dalle cime di alcune montagne del Sud America. Dunque, nonostante siano ormai facilmente acquistabili ovunque, sono venduti a prezzi piuttosto elevati per essere delle semplici bacche o radici.
Ma vale sempre la pena acquistarli se non vi è una reale necessità? Secondo il nostro modesto parere, è preferibile scegliere una dieta sana ed equilibrata, meglio se impostata da un nutrizionista, piuttosto che spendere centinaia di euro in cibi, che in fondo, non sono così indispensabili.
Se però soffrite di patologie particolari, e anche il vostro medico vi ha consigliato l’assunzione di un super alimento, è bene controllare sempre l’etichetta durante l’acquisto.
L’elenco degli ingredienti gioca un ruolo molto importante nella scelta del miglior prodotto, ed è opportuno che tale elemento sia ai primi posti piuttosto che in fondo alla lista, poiché in quel caso non ne trarrete sicuramente nessun vantaggio per la salute.

L’impatto ambientale

Un altro punto fondamentale, a cui non tutti pensano, è l’impatto ambientale che l’esportazione dei super alimenti provoca. Come abbiamo visto, la maggior parte di tali prodotti provengono dalle parti più disparate del mondo, e spesso esistono poche coltivazioni in piccoli luoghi sperduti.
Un esempio potrebbe essere la radice di maca: cresce soltanto sulle cime delle Ande e ha un tempo di crescita piuttosto lento. Inoltre, ogni due anni è necessario spostare la piantagione in un altro terreno, per evitare di sovraccaricarlo.
Tuttavia, più alta sarà la richiesta, maggiore dovrà essere la produzione, e dunque lo sfruttamento del luogo e delle persone della zona. Per questo motivo, sarebbe preferibile scegliere super alimenti stagionali, magari con un’origine controllata e provenienti da agricoltura ecosostenibile.

 

 

 

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