6 benefici delle bacche di goji

Ultimo aggiornamento: 29.11.20

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Perché queste bacche sono considerate un super food? In questo articolo vi mostreremo alcune delle caratteristiche più importanti di questo particolare e piccolo frutto.

 

Siamo sicuri abbiate sentito parlare almeno una volta delle bacche di goji e delle loro proprietà benefiche per l’organismo. Ma cosa sono effettivamente e perché sono considerate miracolose dalle masse? Si tratta di un frutto appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa di cui fanno parte le melanzane, i peperoni e i pomodori, il cui nome scientifico è Lycium Barbarum, ovvero un arbusto che ha origine nell’Asia orientale.

Tuttavia, oggi è possibile trovare la pianta delle bacche di goji anche in Europa, come per esempio in Germania e in Svezia, a causa dell’enorme richiesta sul mercato. Infatti sono sempre di più i prodotti a base di tale alimento: barrette energetiche, muesli, succhi, yogurt e molti altri. I frutti, piccoli e di colore rosso vivo, sono adoperati nella medicina cinese da molti secoli, poiché considerate una fonte di giovinezza. 

Tale appellativo è probabilmente dovuto alla quantità di micronutrienti di cui sono provviste: sali minerali, vitamine, proteine, amminoacidi e acidi grassi, insomma tutto ciò di cui il nostro organismo avrebbe bisogno. Proprio per questo motivo sono ritenute un super food, ovvero un alimento completo e benefico per la salute, tuttavia, non tutto ciò che viene dichiarato sulle bacche di goji è reale, ma è necessario considerare solo ciò che è stato confermato dagli studi scientifici.

 

Proprietà

Le bacche di goji sono conosciute per le loro particolari caratteristiche biologiche, che le rendono uno dei super food apprezzati degli ultimi anni. Ciò è dovuto alla presenza di tutti i micronutrienti e macronutrienti essenziali al benessere del nostro organismo, a partire dai carboidrati. Si tratta della principale fonte energetica che è possibile assumere tramite cibo, in grado di apportare le giuste calorie di cui abbiamo bisogno.

Sono ricche di vitamine e sali minerali: retinolo, acido ascorbico, tocoferolo, che fortificano il sistema immunitario e combattono i radicali liberi. Mentre ferro, calcio, potassio, zinco e selenio proteggono la struttura ossea, migliorano la funzionalità della tiroide e aumentano la concentrazione di ossigeno nel sangue.

Le proteine e gli amminoacidi essenziali contribuiscono alla qualità del sistema muscolare, oltre ad apportare la giusta energia. Tuttavia, per rispettare il fabbisogno giornaliero non è possibile assumerle come unica fonte proteica, ma è necessario integrare con altri alimenti, come la carne. Infine, contengono Omega 3 e Omega 6, acidi grassi vegetali in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo, aumentando invece l’HDL.

Insomma, stando agli esperti, i valori nutrizionali delle bacche di goji sono molto equilibrati tra di loro, anche se è bene considerare che esistono altri alimenti con le stesse caratteristiche, e che una dieta come quella mediterranea non ha nulla da invidiare a dei frutti esotici.


Quali sono i veri benefici dell’assunzione dei semi di goji? 

Effetto antiossidante: come abbiamo visto, sono ricchi di vitamine, come il retinolo, l’acido ascorbico e il tocoferolo, che stimolano la produzione di collagene e favoriscono il ricambio cellulare. Sono un valido aiuto per la pelle, che rimane morbida ed elastica, ma anche per gli occhi e la vista.

Proprietà immunostimolante: L’enorme presenza della vitamina C rende le bacche adatte a fortificare il sistema immunitario, migliorando lo stato di salute generale soprattutto nei periodi di forte stress oppure durante le convalescenze.

Abbassano il colesterolo: a quanto pare, sembra possano far diminuire i livelli di trigliceridi nel sangue grazie alla presenza di steroli vegetali, che riescono a metabolizzare e sciogliere i grssi. Tuttavia, è bene considerare che non basta mangiare esclusivamente tali frutti per ottimizzare del tutto la situazione, ma è necessario comunque seguire un regime alimentare più rigido. Dunque, oltre alle bacche di goji per combattere il colesterolo cattivo potreste provare ad assumere un integratore di Omega 3.

Migliorano la funzionalità intestinale: se soffrite di stipsi, le bacche si rivelano un ottimo rimedio per riequilibrare la flora grazie alla presenza di fibre, che stimolano la normale peristalsi, contribuendo anche alla perdita di peso. Tuttavia, è opportuno prestare molta attenzione durante l’assunzione ed evitare le scorpacciate, poiché è molto facile imbattersi in fastidiosi effetti collaterali, come nausea, vomito e dolori addominali.

Fanno dimagrire: in realtà, riguardo tale beneficio ci sono molti pareri contrastanti. I nutrizionisti, pur consigliando di integrare la dieta con bacche di goji, non si professano sulla loro capacità di far perdere peso. Tuttavia, è pur vero che diminuiscono il senso di fame, e per questo motivo dovrebbero invogliare a mangiare in quantità più ridotte.
Nonostante ciò, alcuni studiosi affermano che seguire una dieta varia ed equilibrata, senza l’utilizzo di questi frutti, può avere gli stessi effetti positivi.

Energetiche: la maggior parte degli atleti e degli assidui frequentatori di palestre utilizza le bacche di goji essiccate, oppure sotto forma di barrette prima di effettuare gli allenamenti. Il potere energizzante è dovuto alla quantità di proteine e di amminoacidi, che aiutano ad aumentare la massa muscolare, evitando persino l’acido lattico, che si forma dopo gli sforzi eccessivi.

Controindicazioni

Anche se sono considerate uno degli alimenti più completi esistenti, con delle caratteristiche chimiche invidiabili, ricche di sostanze benefiche e dotate di elevati standard nutrizionali, in realtà è necessario prestare attenzione durante l’assunzione. Infatti, nel caso soffriate di alcune particolari patologie, come per esempio quelle a carico del sistema cardiaco e circolatorio, l’uso di bacche di goji è altamente sconsigliato, poiché potrebbe interferire con i medicinali antipertensivi e anticoagulanti.

Inoltre, anche le donne in stato di gravidanza o in fase di allattamento dovrebbero evitare l’ingestione, poiché contengono selenio e betaina in quantità elevate, che potrebbero interferire con la crescita del feto e con l’assorbimento dell’acido folico.

Infine, segnaliamo la presenza, anche se minima, di nichel, che rende l’alimento totalmente inadatto ai soggetti allergici a tale metallo. In ogni caso, prima di iniziare l’assunzione di un integratore, o di mangiare un superfood di cui non si hanno ancora completamente chiare le caratteristiche, o non si è convinti degli effetti benefici, è sempre opportuno rivolgersi a un professionista, o a un esperto di alimentazione.

 

 

 

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