Vitamina B6: dove si trova e a cosa serve

Ultimo aggiornamento: 05.03.21

 

Conosciuta anche con il nome di piridossina, è una delle sostanze ritenute essenziali per il nostro organismo, senza la quale non ci sarebbe il giusto equilibrio.

 

Se vi state chiedendo quali siano le molecole di cui il corpo umano non potrebbe fare a meno, una è sicuramente la vitamina B, seguita dal retinolo, l’alfa-tocoferolo, l’acido ascorbico, il colecalciferolo e la vitamina K. Tutte le sostanze del gruppo B sono molto importanti: ognuna ha un suo ruolo specifico, incaricate non solo del benessere del fisico, ma anche di quello psicologico, poiché regolano la produzione ormonale e le reazioni tra i neurotrasmettitori.

La vitamina B6 e B12 sono coinvolte nella sintesi dell’RNA, dunque sono fondamentali per la codifica del nostro codice genetico e del potenziamento del sistema immunitario contro le alterazioni e gli attacchi da parte degli agenti patogeni.

Entrando più nel dettaglio chimico, la sostanza si divide in tre coenzimi differenti: la piridossina, la piridossamina e il piridossale, molecole biologicamente attive e che è possibile trovare all’interno di numerosi alimenti.

Fu scoperta nel 1935 durante uno studio condotto sui ratti, i quali mostrarono segni di carenza attraverso malattie come la pellagra, che si manifesta con dermatite alle zampe, al muso e alla coda. Allo stesso modo, anche negli esseri umani si evidenzia con problemi legati alla pelle e alle mucose.

Vitamina B6: dove si trova

Come tutte le altre vitamine, anche la B6 è presente all’interno di molti alimenti, ed è assimilata attraverso il digiuno, ovvero la zona centrale presente nell’intestino tenue. Viene dunque accumulata all’interno delle cellule di quel tratto, trasformata in piridossal fosfato e poi trasferita tramite il plasma dai globuli rossi fino a raggiungere tutte le cellule che ne hanno bisogno.

La dose giornaliera di piridossina per un uomo adulto in salute è di circa 1,5 mg, mentre per le donne si aggira intorno ai 1,1 mg. Per quanto riguarda i bambini invece, affinché non insorgano problemi di tossicità relativi alla sostanza, la quantità non dovrebbe superare 0.8 mg.

 

Ma quali sono gli alimenti con vitamina B6? Gli utenti vegetariani e vegani non ne saranno affatto contenti, ma tale molecola è presente principalmente nella carne bovina, nel tacchino, nel pollo e nella maggior parte del pesce e delle interiora, poiché si tratta di un elemento che lavora a stretto contatto con le proteine e gli amminoacidi. Tuttavia, anche alcuni ortaggi come le carote e le patate ne sono ricchi, così come la cipolla, il porro e le lenticchie. Una buona percentuale è presente anche nei pistacchi, nei semi di mais, nelle castagne, nella salvia e in molti cereali integrali, come il riso e la crusca.

Insomma, la piridossina è davvero facile da trovare negli alimenti, tuttavia, trattandosi di una sostanza idrosolubile si deteriora in breve tempo se esposta alla luce. Per fortuna però, riesce a resistere abbastanza bene al calore, senza modificarsi eccessivamente durante la cottura dei cibi.

Non sempre però il cibo basta: in caso di diete prettamente vegetariane alcuni nutrizionisti consigliano l’assunzione di supplementi alimentari contenenti le vitamine del gruppo B, in particolare la B12 e la B6, per evitare che i pazienti possano andare incontro a una carenza.

Vitamina B6: a cosa serve

La piridossina, ma in genere tutte le vitamine del gruppo B, svolgono un ruolo fondamentale per il benessere psicofisico del corpo, prendendo parte a delle reazioni chimiche di vitale importanza. Per esempio è incaricata della scomposizione degli α-amminoacidi, come la decarbossilazione e la transaminazione, inoltre serve a dividere alcuni metalli come lo zolfo dalla cisteina, ovvero una delle catene che compongono il glutatione.

Provvede inoltre a sintetizzare e contribuire all’assorbimento di alcune sostanze, come il triptofano, la serotonina, la dopamina, la taurina e altri ormoni che danno benessere ed energia al nostro sistema nervoso centrale.

Contribuisce persino alla creazione dei globuli rossi e bianchi che, come sappiano, servono a trasportare l’ossigeno e a combattere gli agenti patogeni che potrebbero attaccare l’organismo. La vitamina B6 previene anche l’invecchiamento cutaneo e tiene in equilibrio il ritmo sonno-veglia, eliminando l’insonnia e l’instabilità legata al ciclo circadiano.

Pertanto, per rimanere sempre in forma e riuscire ad aumentare la forza fisica e la massa muscolare, è necessario che i valori di piridossina siano sempre adeguati al proprio organismo.

Se siete degli sportivi dunque, per voi sarà ancora più importante seguire una dieta corretta e bilanciata, e oltre agli integratori potrebbe interessarvi la recensione sulle salomon x ultra 3 gtx, un paio di scarpe perfette per praticare trekking.

Carenza vitamina B6: come curarla

Trattandosi di una sostanza così importante per l’organismo, che da luogo alle attività e ai processi più basilari che coinvolgono le cellule, in realtà è davvero difficile possa manifestarsi una carenza, ma in caso contrario i sintomi potrebbero essere piuttosto spiacevoli.

La vitamina B6 infatti, regolando gli scambi tra le sinapsi, durante una possibile insufficienza potrebbe portare a problemi neurologici, come depressione, sbalzi d’umore, irritabilità e persino convulsioni, soprattutto nei bambini. Altri segni potrebbero comparire sulla pelle, come dermatite seborroica o altre patologie delle mucose, per esempio glossite e infiammazioni generalmente presenti attorno agli orifizi.

In caso di malassorbimento intestinale, che causerebbe dunque tale avitaminosi, non sarà possibile porre rimedio tramite la dieta, poiché l’organismo non riuscirebbe ad assimilare correttamente le sostanze nutritive presenti negli alimenti.

L’unica alternativa dunque, è procedere tramite iniezioni endovena o intramuscolare di coxanturenasi, un farmaco a base di piridossina e codecarbossilasi in grado di ripristinare il giusto equilibrio. Si tratta però di un medicinale molto specifico, che è possibile acquistare soltanto tramite ricetta medica e dopo essersi sottoposti alle analisi del sangue.

Così come una carenza di vitamina B6 può provocare danni cerebrali, allo stesso modo anche un eccesso di tale sostanza è in grado di creare seri problemi al sistema nervoso centrale, tramite neuropatie e difficoltà di deambulazione. Per questo motivo è sempre opportuno affidarsi a uno specialista, ed evitare di assumere integratori alimentari contenenti piridossina senza conoscere la posologia adatta al proprio organismo.

 

 

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