I 10 alimenti più ricchi di potassio

Ultimo aggiornamento: 10.12.22

 

Un minerale fondamentale per il cuore e il mantenimento del sistema scheletrico. Ma quali sono i cibi che ne contengono una maggiore concentrazione?

 

Si tratta di una molecola fondamentale per il nostro corpo, senza la quale potremmo andare incontro a diverse problematiche, soprattutto a livello cardiaco. In questo articolo proveremo a spiegarvi di cosa si tratta e qual è la sua funzione principale, elencando inoltre gli alimenti ricchi di potassio, come la frutta secca e i legumi, che potrete assumere in caso di ipokaliemia, una patologia molto seria e da non sottovalutare.

 

Potassio: a cosa serve?

Scommettiamo che avrete sentito parlare almeno una volta nella vita della pompa sodio-potassio. Si tratta di un processo chimico che si verifica all’interno delle nostre cellule affinché ci sia uno scambio tra le due molecole, incaricate del trasporto delle sostanze nutritive attraverso la membrana plasmatica, principalmente amminoacidi e glucidi.

Nel caso in cui questo meccanismo non dovesse funzionare, si può andare incontro a diverse problematiche come il decadimento cellulare, con possibile attacco da parte di nuclei cancerogeni, oppure alla perdita di materiale essenziale, come per esempio il calcio. Il potassio è un elemento fondamentale anche per il funzionamento del sistema cardiaco e quello muscolare, poiché ne controlla gli impulsi e le contrazioni.

 

Carenza di potassio

Secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità, un individuo adulto dovrebbe assimilare giornalmente circa 15 mg di tale elemento, affinché l’organismo possa funzionare correttamente. Tuttavia, in alcuni casi una dieta sregolata, l’abuso di alcol o sostanze psicotrope, oppure la presenza di particolari patologie come il morbo di Addison o l’anemia emolitica, possono provocare una mancanza di potassio. I sintomi più comuni sono i tremori, debolezza muscolare e tachicardia, molto spesso confusa con ansia generalizzata.

Quali sono gli alimenti che contengono potassio?

Per fortuna esiste una grande quantità di cibi provvisti di tale elemento, ciò nonostante quelli che ne sono maggiormente ricchi sono i seguenti.

 

Cioccolato fondente

Amato e odiato a causa del suo sapore forte e molto amaro, non c’è niente di meglio di qualche grammo di cioccolato fondente per poter rimettersi in sesto dopo un allenamento.
Inoltre, a differenza di quello a latte, ha una percentuale minore di grassi e zuccheri.

 

Ketchup

Sembra strano, eppure questa salsa presenta ben 5.900 mg di potassio. Tuttavia, è sempre bene non abusarne, poiché contiene anche sale che non è proprio salutare per il cuore e per i reni.

 

Aglio

Questa pianta bulbosa adoperata nella cucina da secoli nella cucina di tutto il mondo contiene circa 600 mg di molecola. Tuttavia, affinché sia assimilato del tutto l’aglio dovrebbe essere mangiato crudo, magari frullato, poiché in cottura la percentuale può diminuire drasticamente.

 

Uva sultanina

Non a tutti piace, eppure l’uva passa ha molte proprietà benefiche per l’organismo, compresa una buona dose di potassio, che corrisponde a circa 860 mg.

Frutta secca

Mandorle, noci, semi di zucca, noccioline americane e anacardi presentano un’alta percentuale di potassio. Sono molto buoni da mangiare: molte persone per esempio ne approfittano per sgranocchiarli al posto delle patatine e dei popcorn la sera, di fronte a un bel film proiettato su una smart tv 40 pollici.

 

Pistacchi

In questo caso meglio non abusarne, poiché se mangiati in grandi quantità possono provocare problemi intestinali. Eppure si tratta di un alimento ricco di potassio, che presenta circa 980 mg di molecola ogni 100 g.

 

Legumi

Si sa che sono salutari poiché rappresentano una fonte di proteine di origine vegetale e dunque ampiamente apprezzati dai vegetariani, tuttavia, non tutti sanno che contengono un’altissima percentuale di potassio: più di 1.400 mg. Purtroppo però, durante la cottura buona parte della sostanza viene dispersa a causa del calore.

 

Quello in foglie contiene circa 2.200 mg di molecola, ed è infatti uno degli alimenti con la più alta concentrazione in assoluto.

 

Acciughe

Quelle sott’olio, oltre a contenerne circa 700 mg, sono anche ricche di Omega-3 e Omega-6, degli acidi grassi insaturi che aiutano a mantenerci in salute.

 

Patate

Sia crude, sia in busta, sono molto ricche di potassio, tuttavia è importante stare attenti alla concentrazione di selenio e di sale, soprattutto per quanto riguarda i prodotti preconfezionati.

Iperkaliemia

Per poter rilevare i livelli di potassio nel sangue è necessario sottoporsi a un normale emocromo prescritto dal proprio medico curante, che vi consiglierà inoltre di non assumere farmaci nelle 24 ore prima del prelievo.

È molto importante conoscere il valore di tale molecola, poiché in caso di mancanza è possibile incorrere a diverse disfunzioni, soprattutto a carico del sistema cardiaco. Tuttavia, anche il potassio alto può essere un problema: l’iperkaliemia è una condizione in cui i livelli di molecola nell’organismo risultano eccessivi che potrebbero portare problemi al cuore.

Per esempio, nonostante la maggior parte delle persone non mostra sintomi visibili, si può manifestare nausea oppure brachicardia, ovvero un battito cardiaco rallentato, tanto da poter provocare un arresto. In casi del genere, l’unico rimedio prevede l’eliminazione dei cibi con potassio e l’assunzione di diuretici, che aiutano a espellere la molecola attraverso le urine, oppure, in occasioni più gravi, saranno necessari delle iniezioni a base di calcio o insulina. Purtroppo però, se non trattata l’iperkaliemia può causare insufficienza renale, per la quale bisognerà ricorrere al trattamento tramite dialisi.

 

Ipokaliemia

Tale problematica invece si manifesta quando il potassio è basso e potrebbe causare dei sintomi preoccupanti. Per esempio, molti pazienti affetti da ipokaliemia presentano spasmi, dolori muscolari, crampi, formicolio agli arti, stitichezza, feci troppo dure e palpitazioni, che in situazioni più gravi possono diventare aritmie cardiache.

Le cause possono essere numerose: l’utilizzo di diuretici senza averne realmente necessità, una sudorazione eccessiva che non viene reintegrata tramite bevande contenenti sali minerali, problemi intestinali che causano diarrea continua, e infine, il motivo più frequente, ovvero una dieta priva di cibi ricchi di potassio.

Di fronte situazioni del genere, oltre a migliorare la propria alimentazione è necessario valutare alla base la presenza di altre problematiche, per esempio disturbi psichiatrici come l’anoressia o la bulimia.

Se ciò non dovesse bastare oppure nel caso in cui la mancanza di potassio dovesse essere grave, sarà necessario l’assunzione di un integratore specifico a base di tale molecola.

 

 

 

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