Come utilizzare un integratore di Ashwagandha

Ultimo aggiornamento: 30.01.23

 

Sebbene siano in pochi a conoscere i benefici e le proprietà dell’Ashwagandha, il mercato propone un’ampia scelta di integratori formulati a base di questa portentosa pianta indiana, capaci di adattarsi alle più svariate esigenze.

Ovviamente, in alcun caso questi prodotti possono sostituirsi a una dieta equilibrata e uno stile di vita più sano e attivo, che restano presupposti imprescindibili per mantenersi in salute e prevenire l’insorgenza di patologie gravi come il diabete, l’obesità e l’ipertensione.

Pertanto, ai fini di un utilizzo sicuro e consapevole, occorre un’approfondita conoscenza di questi preparati e della loro specifica funzione, in modo da capire se e quando è possibile assumerli senza che si manifestino effetti collaterali che potrebbero mettere a repentaglio la salute e il benessere dell’organismo.

 

Quando assumere un integratore di Ashwagandha

Sebbene una corretta alimentazione e una regolare attività fisica siano alla base di una vita in salute, per combattere l’insonnia e lo stress accumulato si può ricorrere a degli integratori formulati con eccipienti ad azione calmante e rinvigorente, che – se assunti con giudizio e prudenza – possono alleviare il senso di spossatezza e fatica che si avverte generalmente a fine giornata.

Tra i più in voga negli ultimi tempi si collocano i prodotti a base di Ashwagandha, una pianta autoctona dell’India che ha dimostrato di possedere numerosi effetti benefici per l’organismo.

La sua assunzione viene raccomandata non solo per favorire il rilassamento psicofisico e il riposo notturno, ma anche per migliorare le capacità mnemoniche e la concentrazione.

In virtù delle sue proprietà anabolizzanti e rinvigorenti, viene spesso utilizzata anche dagli sportivi e gli atleti professionisti per aumentare in modo naturale i livelli ematici di testosterone e favorire lo sviluppo della massa muscolare.

Modalità di assunzione

In genere, per la formulazione di questi integratori viene utilizzata la radice di Ashwagandha, che rispetto alle bacche, ai semi e ai fiori è più ricca di withanolide.

Pertanto, per ottenere il massimo beneficio dalla supplementazione è importante controllare che il prodotto di proprio interesse sia formulato proprio a partire dalla radice pura della pianta, meglio se proveniente da coltivazioni biologiche e certificate per avere maggiore sicurezza sulle sostanze contenute, senza correre il rischio di incappare in pericolose frodi o contraffazioni.

A ogni modo, la dose raccomandata è di 600 mg di estratto vegetale o 5 grammi di radice secca al giorno, che può essere assunta anche sotto forma di tisana, da bere una o due ore prima di andare a dormire per conciliare il sonno.

Formato e quantità

Per capire come scegliere un buon integratore di Ashwagandha, oltre a consultare la lista degli ingredienti e leggere i pareri degli utenti che hanno avuto modo di testare l’efficacia del prodotto di proprio interesse, è importante considerare anche il formato e il quantitativo di compresse contenute nella confezione, che dovrebbe essere tale da permettere di coprire una terapia di trenta giorni (che è la durata massima consigliata per un trattamento completo ed efficace).

Proprio per questo motivo, la maggior parte degli integratori venduti online è disponibile in confezione da 60 o 90 capsule per soddisfare il proprio fabbisogno mensile senza essere costretti a effettuare ulteriori acquisti, sebbene in vendita si possano trovare anche barattoli più capienti per avere una scorta duratura di Ashwagandha o soddisfare le esigenze di tutta la famiglia.

 

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