Glutammina: cos’è, vantaggi e controindicazioni

Ultimo aggiornamento: 02.12.21

 

Si tratta di un aminoacido essenziale: si trova principalmente nei muscoli e svolge un ruolo importante durante l’attività sportiva.  Scopriamo insieme le sue caratteristiche.

 

Siamo sicuri abbiate sentito parlare almeno una volta dei cosiddetti aminoacidi essenziali: sostanze prodotte dal nostro corpo e assimilate attraverso il cibo, che svolgono delle reazioni fondamentali per il benessere del nostro organismo. La glutammina è uno di questi, si trova essenzialmente nella massa muscolare ed è incaricata del suo incremento. Quando si pratica attività sportiva la sua collaborazione per le cellule è molto importante: durante gli sforzi eccessivi è possibile che il fisico non ne produca una quantità adeguata, facendoci sentire subito più stanchi e spossati.

Tuttavia, l’acido glutammico ricopre anche altri ruoli, come per esempio nel trattamento della leaky gut, una malattia conosciuta anche come sindrome dell’intestino gocciolante, di cui purtroppo si sa ancora poco. Scopriamo insieme di cosa si tratta, quali sono i suoi benefici e le controindicazioni.

 

La glutammina a cosa serve?

Si tratta di una sostanza molto particolare, che si può utilizzare sia a scopo curativo, sia per incrementare la massa muscolare. La reazione di glutamminasi infatti funge da anticatabolico: ovvero, serve a prevenire l’eccessiva formazione di acido lattico dopo l’attività sportiva molto intensa. Viene utilizzata anche come antiossidante, poiché è in grado di proteggere la struttura cellulare della pelle e dei muscoli.

Infine, si può impiegare per la cura delle malattie infiammatorie intestinali, come la leaky gut syndrome, il colon irritabile o altre patologie causate da disbiosi, per ripristinare e proteggere la mucosa di tale apparato.

La glutammina è un integratore pericoloso?

Secondo il nostro parere, prima dell’acquisto di integratori di aminoacidi è sempre opportuno consultare il proprio medico curante, che vi potrà consigliare quale delle tante sostanze essenziali potrebbe essere compatibile con il vostro organismo e quale no.

Allo stesso modo, non si dovrebbe mai assumere la glutammina senza ascoltare prima un esperto, poiché in caso di sovradosaggio, che non avviene solo dopo aver preso una pillola di troppo, si possono presentare degli effetti collaterali anche gravi. Per esempio, sono note le conseguenze sui neuroni e sul peggioramento di alcune patologie mentali, oppure sull’apparato gastro intestinale, come stitichezza o diarrea.

 

Quando assumere glutammina

Nel caso di patologie infiammatorie intestinali un’eventuale cura con un integratore contenente acido glutammico dovrebbe essere prescritta da un medico nutrizionista, poiché tale sostanza, se non realmente necessaria all’organismo, potrebbe causare numerosi effetti collaterali e peggiorare persino la malattia. 

Per quanto riguarda l’uso sportivo invece, la maggior parte degli esperti consiglia l’assunzione in tre diverse fasi dell’allenamento: la scelta va fatta in base ai risultati che si vogliono ottenere. Nel pre-workout per esempio, la glutammina può servire a intensificare l’esercizio e preparare il corpo a effettuare prove di maggiore intensità. Viceversa, prenderla post-workout può aiutare a recuperare più in fretta e diminuire la comparsa di acido lattico.

Infine, si può assumere persino la sera, prima di andare a dormire e dopo molte ore dall’attività sportiva, per influenzare in modo positivo la produzione di GH, ovvero l’ormone della crescita. In ogni caso, all’inizio di un’eventuale terapia si dovrebbe sempre chiedere il parere a un medico riguardo il dosaggio, che può cambiare in base al sesso, all’età e al peso. In linea di massima, le dosi consigliate vanno da un minimo da 1,5 a un massimo di 4,5 grammi e non bisogna dunque eccedere quest’ultimo valore.

 

La glutammina contro l’intestino gocciolante

Conosciuto anche come leaky gut syndrome, è il nome di una particolare patologia che sembra possa spiegare numerosi sintomi legati non solo all’intestino, ma anche di altre malattie per cui molti specialisti non riescono a trovare rimedio. Se soffrite spesso di periodi di costipazione alternati a dissenteria, frequenti dolori addominali, gonfiore, intolleranze alimentari inspiegabili, ma anche mal di testa, spossatezza cronica, ansia e depressione, le cause si potrebbero imputare alla permeabilità intestinale.

Ma cosa scatena tale patologia? Probabilmente un insieme di diversi fattori esterni, come per esempio frequenti cure a base di antibiotici, cortisone, una dieta sregolata e troppo ricca di zuccheri, carboidrati complessi e cibo spazzatura, oppure potrebbe presentarsi in seguito a una disbiosi intestinale a lungo trascurata. Tutto ciò porterebbe alla distruzione dei villi, dando in questo modo  la possibilità ad agenti patogeni, tossine e altro, di raggiungere altri organi dell’organismo.

Ma cosa c’entra la l-glutammina? Secondo diversi studi e test condotti su pazienti affetti da AIDS, quelli in cura con chemioterapici o altri farmaci molto aggressivi, sembra che tale aminoacido possa aiutare a contrastare la permeabilità intestinale, ripristinando il microbioma e fortificando il sistema immunitario altamente compromesso. Effetti collaterali sono stati associati anche a malattie della pelle, come per esempio le dermatiti atopiche e rash cutanei, generalmente molto difficili da curare poiché le cause scatenanti potrebbero essere svariate.

Aminoacidi: controindicazioni

L’assunzione di supplementi alimentari contenenti anche aminoacidi è ormai ampiamente diffuso tra gli sportivi e le persone che praticano iper allenamento, il cui obiettivo finale potrebbe essere quello di riuscire a sollevare un motocoltivatore con una sola mano. Talvolta però, tale ragionamento potrebbe risultare errato, soprattutto quando la propria tipologia di fisico non consente di raggiungere una massa muscolare pari a quella di un campione di bodybuilding

Inoltre, l’assunzione prolungata nel tempo di aminoacidi ha controindicazioni sessuali, come per esempio disfunzione erettile, eiaculazione precoce ed altri problemi, causati da un’inevitabile alterazione della produzione ormonale maschile. La glutammina in particolare non si dovrebbe ingerire in presenza di malattie a carico del fegato o dei reni, poiché entrambi gli organi, se compromessi, potrebbero non riuscire a smaltire la sostanza e causare un’intossicazione.

Per questo motivo, è opportuno prendere supplementi alimentari contenenti aminoacidi, essenziali o ramificati, solo per brevi periodi di tempo preferendo comunque l’assimilazione di tale elemento attraverso una dieta sana ed equilibrata. Alla luce di quanto abbiamo avuto modo di analizzare, la glutammina può essere un valido aiuto per l’organismo ma bisogna, come accade per la maggior parte degli integratori, assumerla con cognizione di causa e sotto consiglio medico.

 

 

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