Domande frequenti sugli integratori per la sindrome premestruale

Ultimo aggiornamento: 30.01.23

 

Quando inizia la sindrome premestruale?

Con il termine sindrome premestruale si intende quel ventaglio di sintomi che anticipano di 10/5 giorni la comparsa del ciclo mestruale.

 

Quanti giorni prima del ciclo si avvertono i sintomi?

Generalmente le prime avvisaglie della sindrome premestruale si manifestano dai primi giorni di ovulazione (14° giorno circa) e durano fino all’arrivo del flusso mestruale.

 

Quanto dura la sindrome premestruale?

La durata e l’intensità della SPM variano da donna a donna, per cui la sintomatologia può persistere da poche ore fino a dieci giorni, ma in genere cessa con l’inizio delle mestruazioni.

A cosa servono gli integratori per la sindrome premestruale?

Gli integratori per la sindrome premestruale sono delle supplementazioni alimentari ad azione mirata in grado di regolarizzare e contrastare i dolori che sopravvengono prima del ciclo mestruale.

Tuttavia, in caso di dismenorrea acuta l’approccio terapeutico consigliato è quello a base di farmaci antinfiammatori non steroidei o anticoncezionali in forma di pillole al fine di ridurre l’intensità degli spasmi dell’utero.

 

Cosa contengono gli integratori per la sindrome premestruale?

In genere, questi complementi sono formulati con magnesio, calcio, vitamina E e B6, potassio, acido folico ed estratti vegetali, tra cui l’olio di Borragine e di Enotera.

In vendita si possono trovare anche integratori 100% vegetali e cruelty-free pensati appositamente per chi segue una dieta rigorosamente vegana o vegetariana.

 

Quando assumere un integratore per la sindrome premestruale?

Anche se i principi attivi contenuti nella formula degli integratori per la sindrome premestruale sono, in genere, ben tollerati dall’organismo, è sempre buona norma non abusare di questi prodotti e assumerli solo quando necessario, meglio se dopo aver consultato il medico o il ginecologo.

 

 

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